A good like a bread di Federico Tacca

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Era una settimana che “BREAD” rimaneva nel suo sacchetto, osservava il passaggio di altri come lui, ma evidentemente non avevano lo stesso suo destino.

Stanco dell’attesa, prese l’iniziativa e se ne andò sicuro che così facendo avrebbe trovato il senso della sua esistenza. Non fece molta strada che incontrò “MILK”, anch’egli solo e alla ricerca di uno scopo nella sua vita. Si capirono in un attimo i due e insieme vollero affrontare l’avventura.

Che coppia! Che coraggio! Niente e nessuno avrebbe potuto fargli cambiare idea, in marcia a testa alta verso il loro destino.

E fu così, a testa alta , che arrivarono nello ”stranorto” dove vennero fermati da un gruppo di giovani, vigorosi e ferrei “SPINACHES”.

“Come mai passate nello stranorto?”, chiesero ai nostri eroi.

“BREAD” prontamente rispose “Cerchiamo lo scopo della nostra vita. E voi che fate lì piantati nella terra?”. Sbigottiti dalla domanda, non seppero cosa rispondere; pareva evidente che non avessero altro scopo se non quello di rimanere lì finchè qualcuno non li avesse colti.

E allora scelsero di decidere il loro futuro e si unirono a “BREAD&MILK”. Ad osservare l’incontro nello stranorto c’era “SAGE” che, nel dubbio di aver sbagliato tutto nella vita, volle accompagnare il gruppo nella sua avventura. Lasciato lo stranorto, arrivarono nei pressi di un improbabile fienile. Ad attenderli c’erano “THREE EGGS”. A guardarli bene sembravano gemelli che, increduli nel vedere questo insolito gruppetto di viaggiatori, si accodarono; anche perché, consapevoli di non avere una vita lunghissima, volevano

provare se non altro a renderla unica.

“BREAD&MILK”, fondatori di questa compagnia, non avrebbero messo alcun veto a nuovi compagni, anche perché era il destino a farglieli incontrare e quindi gli sembrò che ogni incontro avvalorasse la loro ricerca.

Erano sulla strada giusta.

Il morale era alto, ma la strada percorsa e la scarsa attitudine a imprese del genere richiese una sosta.

Un vecchio mulino dimenticato sembrava proprio fare al caso loro. “Qui passeremo la notte” disse “BREAD” ai suoi compagni di viaggio e non trovando obiezioni, entrarono.

Fu lì che “BREAD” riconobbe suo cugino “BREADCRUMB”, il quale gli presentò “FLOUR” e “GRATED PARMESAN CHEESE” suoi compagni di un viaggio identico al loro, ma partiti ben prima.

Il mattino seguente ripresero la marcia, un’avventura cominciata in due era ormai condivisa da diversi personaggi.

Tutti alla ricerca del loro scopo di esistere.

“Che fosse uno identico per tutti???” era la domanda che “BREAD” aveva nella testa già da un po’ di tempo, ma chi poteva rispondere a questo quesito?

Gli venne in mente che aveva sentito parlare si un certo “SALT”, un saggio, che non stava poi molto lontano da dove si trovavano.

Forse lui aveva la risposta.

“BREAD” portò i suoi compagni da “SALT”, il quale, dopo averli visti gli disse che per raggiungere il loro scopo gli mancava solo

un altro ingrediente:”BUTTER”.

A quel punto “BREAD” riposò un’oretta con “MILK”, mentre gli “SPINACHES” si lavarono e si fecero lessare in poca acqua, scolare strizzare per bene e sminuzzare. Si riunirono per amalgamarsi” BREAD&MILK, THREE EGGS, FLOUR, BREADCRUMB e SALT”.

Anche gli “ SPINACHES” vollero partecipare all’amalgama.

Nel frattempo “BUTTER” si fece imbiondire con “SAGE” e attesero che i compagni facessero un bel tuffo nell’acqua bollente e salata.

Fu così che si unirono tutti in un unico piatto in compagnia di “GRATED PARMESAN CHEESE”.

Avevano raggiunto il loro scopo.

Il loro destino si era compiuto

Che così serviti si facessero chiamare “STRANGOLAPRETI” io lo so perché, ma questa è un’altra storia.


Commenti: 1 (Discussione conclusa)
  • #1

    vittorio (venerdì, 22 luglio 2011 12:51)

    Simpatico